"I magnifici dieci" del Novecento italiano in asta da Farsetti il 9 giugno | Gold Fashion Italy
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“I magnifici dieci” del Novecento italiano in asta da Farsetti il 9 giugno

“I magnifici dieci” del Novecento italiano in asta da Farsetti il 9 giugno

Cinque oggetti posti su un piano curvo, sono tra quelli più ritratti dall’artista, una bottiglia bianca a torciglione, una bottiglia a due colori, il fusto blu e il collo bianco, il lume a petrolio con i colori invertiti, in primo piano un vasetto blu e una ciotola bianca dal bordo rosso. “Questa struttura compositiva, rigorosa e calibratissima nelle zone cromatiche e nei volumi degli oggetti – scrive Chiara Stefani – si trova in circa altre dieci opere di questi anni, dove si mantiene la radice originale delle due bottiglie e del lume operando variazioni, anche minime, nei due oggetti più piccoli, togliendone uno o entrambi o cambiando la loro posizione sul piano. Il registro cromatico degli anni Quaranta si rischiara, aprendo la strada del tonalismo caldo, come l’ocra del fondo indistinto; la luce accarezza gli oggetti e fa risaltare come guizzi inaspettati, i toni più accesi del blue del rosso”. “Natura Morta”, di Giorgio Morandi, un olio su tela, cm.40,3X45,5 datato 1941 ( stima Euro 700.000/900.00) è uno dei dieci capolavori del Novecento italiano che occupa la parte centrale del catalogo della Casa d’Aste Farsetti per l’Asta di Arte Moderna in programma per il 9 giugno prossimo.

Capolavori provenienti da raccolte private, dal lotto 501 al 601 che verranno battuti dalle 16.00 in poi nella sede di Prato in Viale della Repubblica. Sempre di Giorgio Morandi, una delle figure più importanti dell’arte italiana ed europea del Novecento, una “Natura Morta” datata 1953, un olio su tela cm. 35,5X45,5 ( stima Euro 650.00/850.000) opera dell’ultimo periodo caratterizzata da una estrema sintesi compositiva, il piano è uno spazio mentale su cui si trovano ammassati cinque oggetti tutti della stessa altezza, forme pure che dalla stanza-studio di via Fondazza a Bologna diventano l’ emblema di un linguaggio universale. E’ invece dedicata a “ Cavalli e rovine in riva al mare”, l’olio su tela del 1927 di Giorgio De Chirico, cm. 91,7X 73,3 ( stima Euro 900.000/1.300.000) la copertina del catalogo. Siamo davanti a uno dei maggiori capolavori che Giorgio De Chirico dedicò al tema dei cavalli bradi tra le rovine in riva al mare, un tema iniziato nel 1926 che ebbe molto successo, un tema che accompagnerà tutta la vita dell’artista italiano che sin da piccolo amava disegnare cavalli.

Alberto Savinio – Les Anges Batailleurs, 1930 olio su tela cm. 80,5X100 stima Euro 200.000/300.000

Non meno interessante la storia di questo dipinto che venne acquistato dal magnate e collezionista americano Albert C. Barnes da Paul Guillaume che lo aveva introdotto all’arte di De Chirico di cui era divenuto uno dei massimi estimatori e collezionisti. Il dipinto venne poi ceduto a un amico e in seguito acquistato da Alan Neville di Philadelphia che nel 1995 lo cedette alla Paolo Baldacci Gallery di New York. Di Alberto Savinio, fratello maggiore di Giorgio de Chirico due importanti dipinti : “Les Anges Batailleurs” del 1930, un olio su tela cm. 80,5X100 ( stima Euro 200.000/300.000) e “Pégase” sempre del 1930, un olio su tela cm. 74X92 ( stima Euro 200.000/300.000). Il primo fa parte di una serie di opere in cui il tema della lotta tra gli Angeli ritorna con una grande dinamicità compositiva mentre Pegaso, il cavallo alato immortale, è raffigurato in volo con le grandi ali scure che appare da una finestra spalancata e pare mimetizzarsi con lo sfondo del dipinto. Di Mario Sironi “Il camion”, un olio su tela cm. 47, 5X 66,3 del 1920 ( stima Euro 580.000/780.000) di cui si segnala l’ultima esposizione lo scorso anno al Palp di Pontedera per “Tutti in moto.

Il mito della velocità in cento anni di arte”, mentre tutta la poesia di Ottone Rosai ne “Il gobbo alla finestra”, un olio su tavola del 1938, cm. 170X140 ( stima Euro 150.000/200.000) soggetto molto caro all’artista fiorentino che ne scrisse anche nell’opera letteraria Via Toscanella. “Nudo sdraiato ( nello studio) o Ragazza” del 1934, olio su tavola cm. 45,3X65,2 di Felice Casorati ( stima Euro 80.000/120.000), “Casolari” di Ardengo Soffici, tempera su cartone, cm. 58,2X 48,7, datato 1912-13, ( stima Euro 70.000/110.000) e la bellissima “Natura morta con il quadro di El Greco” di Filippo de Pisis, 1926, olio su cartone applicato su tela, cm. 67X52,5 ( stima Euro 90.000/140.000) chiudono le proposte dei magnifici dieci, a cui si uniscono in catalogo opere di Picasso, Balla, Paresce, Carrà, Fontana, Vedova, Bonalumi, Burri, Marini, Morlotti ed altri ancora.

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